Valerio Nicolai

biografia

Nato nel 1988 a Gorizia, vive e lavora a Milano. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Fra le recenti mostre personali si segnalano: Sole con le code, Clima, Milano (2022); Birthmarker, Galeria Madragoa, Lisbona (2021); Amarena, Clima, Milano (2019); Heart’s rock and Potato’s spirit, Las Palmas Project, Lisbona; Prospettiva di una matrioska, Fondazione smART, Roma; Processo a porcospino, Clima, Milano (2017); Trasformazione permanente di un mago in formica, Treti Galaxie, Torino (2016). Fra le collettive, nel 2022: Panorama, a cura di Vincenzo De Bellis, Spazi vari, Monopoli (BA); Expectations, a cura di Fondazione Zimei, A SUD, Pescara. Nel 2021 Movie Buff, a cura di Alfredo Aceto, All Stars, Losanna; Sul Disegno e la Pittura (Ne Usciremo), a cura di Renato Leotta, Galeria Madragoa, Lisbona; Basta, Palazzo Monti, Brescia; Stasi Frenetica, a cura di Ilaria Bonacossa, GAM Torino. Nel 2020: Quadriennale Arte 2020, a cura di Sarah Cosulich, Stefano Collicelli Cagol, Palazzo delle Esposizioni, Roma. Nel 2019: Residenza artistica – Port Tonic Art Center. Nel 2018 SWAMP HORSES, Spirit Vessel, Espinavessa, Straperetana 2018, a cura di Saverio Verini, Pereto (AQ), Trigger Party, a cura di Andrea Magnani, Zoe De Luca, Marselleria, Milano. Nel 2016: Una notte fuori porta, Clima, Milano, nel 2014 Shit and die, a cura di Maurizio Cattelan, Palazzo Cavour, Torino. È rappresentato dalla Galleria Clima di Milano.

La libertà con cui Valerio Nicolai esprime e fa fluire le sue visioni lascia sempre senza parole. Che i suoi immaginari provengano dai meandri più reconditi della psiche o da situazioni apparentemente stupide o banali, egli non pone mai un veto al suo flusso, a ciò che ne emerge. Nulla viene scartato e tutto, con lui, anche una semplice fetta di prosciutto o un fazzoletto sanno trasformarsi in concetti profondi ed esistenziali, in mondi nuovi popolati da delicatezza e poesia. Questa libertà riguarda anche i mezzi usati che non si limitano solo alla pittura o all’installazione, ma che trasformano entrambe anche in atto performativo, così come è avvenuto nei suoi lavori più recenti Sole con le code e Capitan Fragolone. Qui, ancora una volta, le sue visioni si fondono con lo sguardo altrui, con il guardare e l’essere guardati. Con lo stupore di un’inaspettata epifania ma anche con il gioco e l’ironia che velano spesso un disagio, una nostalgia che si rivolge non solo al profondo ma anche al passato di un’infanzia perduta.

Lucifero, 2021

olio su tela, 94 x 105 cm

Courtesy dell’artista e Clima, Milano

Crediti fotografici: Marco Davolio

Collezione Privata

Castello con mocio, 2022

olio su tela, 193 x 200 cm

Courtesy dell’artista e Clima, Milano

Le amanti, 2019

olio su tela, 183 × 147 cm

Courtesy dell’artista e Clima, Milano

Lo Scolone, 2020

olio e acrilico su tela, 178 x 188 cm

Courtesy dell’artista e Clima, Milano

Crediti fotografici: Marco Davolio

Sole con le code, 2022

pastelli e acrilici su pannelli di legno, performer, 450 x 300 cm

Courtesy dell’artista e Clima, Milano

Crediti fotografici: Marco Davolio

Sole con le code (dettaglio), 2022

pastelli e acrilici su pannelli di legno, performer, 450 x 300 cm

Courtesy dell’artista e Clima, Milano

Crediti fotografici: Marco Davolio

Toilette, 2019

olio e acrilico su tela, 160 x 185 cm

Courtesy dell’artista e Clima, Milano

Tempesta al prosciutto cotto, 2019

olio e acrilico su tela, 254 x 177 cm

Courtesy dell’artista e Clima, Milano

Crediti fotografici: Marco Davolio